Non credo di poterne fare a meno, nel senso che ho tanti contatti che mi dispiacerebbe perdere, e mi permette di scambiare due parole con persone che, altrimenti, non sentirei mai, posso inviare messaggi gratuitamente (a prezzo della connessione internet, che tanto ci sarebbe lo stesso) anche a più persone contemporaneamente, ho conosciuto gente stupenda, ho ritrovato i vecchi compagni di scuola (e chi non li ha ritrovati?) e visito siti di cose bellissime e assolutamente inutili, dai gioielli fatti coi mattoncini LEGO agli oggetti sacri, dai pupazzetti di FIMO alle decorazioni natalizie, prendendo spunti e idee da riproporre ai miei figli (o per giocherellare da sola).
Però poi mi accorgo che le persone scrivono e pubblicano cose anche di una certa rilevanza, cose che possono avere un impatto forte su chi le legge, senza tenere conto del proprio pubblico.
Tra i miei contatti ho gente di tutti i tipi, perché è così il mondo, ci sono uomini, donne, ragazzi, parenti, amici, conoscenti, cattolici, atei, baciapile e anticlericali, ci sono eterosessuali e omosessuali, genitori e persone che considerano i figli una iattura, laziali e romanisti, ci sono laureati e diplomati, intellettuali e ignoranti, di destra e di sinistra.
A questo punto qualunque cosa io decida di scrivere offenderà qualcuno.
Ci sono cose che la gente scrive che offendono (o fanno rimanere male) me.
Faccio un esempio per tutti e scelgo una cosa personale: esistono tutta una serie di fotografie che appaiono su facebook più o meno a intervalli regolari, che ritraggono bambini senza capelli. Chi le posta le indica come foto (vere? finte?) di bambini che fanno la chemioterapia, e il ritornello è sempre lo stesso: - se hai un cuore clicca su "mi piace" -.
Ma io dico: "mi piace" CHE???
Il bambino malato? Il bambino che soffre? Il bambino che forse tra un anno sarà morto? La sofferenza dei suoi genitori? Il fatto che i suoi genitori non avranno mai più, per tutta la vita, la certezza che il loro figlio sia guarito dal cancro, o che non avrà una recidiva, o che non gli verrà qualcosa di peggio come effetto collaterale delle cure a cui si è dovuto sottoporre?
Chi, con un po' di cervello, può cliccare "mi piace" sotto una foto del genere?
Poi mi passa l'arrabbiatura, e penso che, per fortuna, la maggior parte delle persone non percepisce neanche lontanamente il dramma di un bambino veramente malato, e quindi postare quelle foto su facebook è solo un passatempo.
I miei amici romanisti scrivono senza mezzi termini "Lazio Merda" e i miei amici laziali rispondono senza maggior eleganza.
La politica, poi: sotto elezioni come siamo adesso è l'argomento più gettonato, ma la maggior parte delle volte vedo postati dileggi e prese in giro al politico di turno (alcune sono davvero carine, ho riso a crepapelle con le cose che Mr. B. promette di restituire, ma il passo per diventare volgari è breve)
I miei amici atei, (atei-agnostici-razionalisti) postano delle cose tremende, che fanno inorridire i miei amici cattolici (e me), a volte veri e propri insulti al Papa, alla Chiesa (Sposa di Cristo!).
I miei amici cattolici postano anch'essi delle cose tremende, cose che fanno inorridire i miei amici atei e i miei amici omosessuali, accuse a categorie e gruppi che non tengono conto delle Persone (e non è un errore, l'ho scritto maiuscolo di proposito).
Vedo in continuazione gente che si vuole sinceramente bene, perché accomunata da gradi di parentela, pezzi di vita in comune, esperienze condivise ecc.) litigare e anche insultarsi sulle bacheche di facebook perché postare delle cose forti porta a volte allo scambio di vedute, più spesso alla lite.
Se è difficile sintetizzare nello spazio di un commento il proprio pensiero completo, trovo che sia impossibile far capire il tono con cui lo si vuol esprimere.
Che fare?
Innanzi tutto chiarire la MIA personale posizione: esiste UNA VERITA', ci sono cose non soggette all'opinione, non è vero che tutte le opinioni hanno lo stesso valore a fronte di cose importanti e fondamentali. Non credo nel relativismo.
Credo in quello che ci ha detto Gesù.
Esistono poi le Persone, e secondo me non è giusto offenderle trincerandosi dietro alla verità con la V maiuscola.
"Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui" (Gv 3, 17).
Quindi mi astengo dal postare cose degne di un'integralista cattolico (anche se a volte le sposo in pieno, ma - ribadisco - sposo il concetto, non escludo la Persona che non lo condivide), commenti sulla presunta inferiorità di qualche squadra di calcio (anche se qui la questione della Verità con la V maiuscola c'entra poco, ma i tifosi si sentono denigrati se si paragona la loro squadra del cuore agli escrementi), e soprattutto non metto "mi piace" sulle foto dei bambini che lottano contro il cancro (e vorrei un giorno smettere di vederle del tutto).
Chiudo aggiungendo una vignetta dei Peanuts, sottolineando che non ce l'ho con nessuno in particolare, ma sicura del fatto che pensare prima di parlare e di postare (e pregare prima di pensare) possa essere di grande aiuto.
Anna

Nessun commento:
Posta un commento